la ssis, ovvero specializzati alla disoccupazione

Sul Corriere di oggi, un articolo in cui si spiega come un laureato (a volte anche qualche PhD) può spendere 10.000 euro e fare il disoccupato.

~ di Asended su Aprile 23, 2008.

4 Risposte to “la ssis, ovvero specializzati alla disoccupazione”

  1. hanno ragione a chiamarla truffa. oltretutto da quando hanno inventato questa scuola non si fa altro che sentire in giro che prima o poi la toglieranno e non si capisce mai bene se serve davvero per avere la “precedenza” in graduatoria oppure no.
    ma lo scandalo più grave secondo me è che in Italia ci sia questa mania del “collezionismo” dei titoli di studio. si comincia con il dottorato, poi si fa la siss, poi una scuola di specializzazione e anche magari qualche master… ma quando si entra davvero nel mondo del lavoro? non dovrebbe essere permesso seguire più di un corso post laurea (quando parliamo di post laurea non si tratta più di “diritto allo studio”!), non è avere tanti titoli e diplomi che ti facilita la ricerca di un lavoro, ma il saper fare qualcosa… e forse tutti questi corsi non sono in grado di insegnare un mestiere come dovrebbero, e soprattutto non esiste un minimo controllo nè su come questi corsi vengono svolti, nè su come assorbire queste persone “altamente qualificate” che continuano così a “qualificarsi” rimanendo sempre più disoccupate (e pagando anche un bel pò di tasse universitarie…). il mondo del lavoro italiano è un mondo che va all’incontrario!

  2. BREVE STORIA DI CHI CONOSCEVA IL FUTURO E NIENTE FECE PER MODIFICARLO. MA AVREBBE POTUTO?

    All’anima femminile dall’occhio nero l’ho già raccontato, ma forse vale la pena che lo sappiano tutti. L’antesignano della SSIS fu un corso di qualificazione per insegnanti di sostegno che si tenne anni or sono (una quindicina, se ricordo bene) presso il mio dipartimento. Il corpo insegnante era una fioritura di cervelloni accademici e relativi parenti di vario ordine e grado. Si riconoscevano perché negli occhi gli scorreva l’immagine del dollaro, a mo’ di slot machine. Della loro specifica preparazione si fa più presto a dire ricordando che a me, chimico, fu proposto di svolgere un corso di psicononsocosa. Rifiutai, non sapendo di psicononsocosologia. Ma quanti altri credete che l’abbiano fatto? Per contarli non occorre nemmeno una mano… E quali pensate che siano, oggi, i meccanismi della SSIS? Ahimé, non è necessario andare lontano per sapere la verità.

  3. Bello vedere che c’è fra le dita di una mano qualcuno che ha il coraggio di non prestarsi a simili nefandi giochetti. La psicononsocosologia comunque si avvale sempre di una moltitudine di insigni esperti da far rabbrividire!
    Raffaele Ragone, ho letto diversi suoi lavori che mi sono molto piaciuti, per cui è un onore averla fra i nostri primi lettori!

  4. Sapevo, sapevo, complici impensabili messaggeri, almeno fino a pochi mesi fa. Comunque, grazie per aver registrato la mia presenza, così non ho modo di dubitare che i chimici non siano graditi…

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