Intervento di G. B. Bachelet alla camera
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l’onorevole Bachelet. Ne ha facoltà.
GIOVANNI BATTISTA BACHELET. Signor Presidente, sono d’accordo con il Ministro Brunetta sulla meritocrazia e sulla mobilità dei ricercatori giovani. Mi sono laureato nel 1979, ho lavorato negli Stati Uniti, alla scuola Normale, al Max Planck Institut e al CNR fino al 1988, anno in cui, a 33 anni, ho vinto il primo concorso libero per associati. Tuttavia esistono lunghi periodi, nel nostro Paese nei quali per molti anni, non ci sono concorsi; alla fine di questi periodi ci sono persone molto brave che non hanno mai avuto l’opportunità di un concorso libero. Ciò succede purtroppo anche ora, dopo cinque anni di ministero Moratti e due di ministero Mussi. Una delle ultime cose buone che ha fatto Mussi – lo dico da professore universitario – è stato il prevedere posti in più per i ricercatori universitari, che in parte il nostro Governo attuale – il vostro Governo – sta mantenendo, e lo stabilizzare molti ricercatori meritevoli negli enti di ricerca. Ora, quando per molti anni non sono banditi concorsi, fermare simili stabilizzazioni implica una catastrofe, e il Ministro Brunetta dovrebbe saperlo perché egli è diventato professore associato con i concorsi del 1981 detti anche «grande sanatoria» con i quali tutti quelli che, a vario titolo, erano precari nelle università, sono stati, con un concorso riservato, accettati come professori. Poiché la situazione odierna è assai simile prego il Ministro di riconsiderare molto attentamente ciò che sta facendo ai precari, almeno per quanto riguarda la ricerca.
PRESIDENTE. La prego di concludere.
GIOVANNI BATTISTA BACHELET. Egli, infatti, rischia di fare del male ad altri: di non far loro godere un beneficio del quale, in un certo senso, egli stesso ha goduto (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Anche su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=WFLXgvqE7Nc

Cosa intendeva dire GBB?
Nel 1981 e’ stato fatto un grosso errore, che tra l’altro ha messo in cattedra una merda come Brunetta. Invece di un’altra sanatoria, di un altro ope legis, non sarebbe meglio un programma che prevede 100 concorsi l’anno per i prossimi dieci anni? Magari accompagnato da una norma che manda in pensione i prof a 65 anni?
In verità spero non si riferisse al fatto di fare un altra grande santatoria, ma solo a non bloccare le assunzioni.
Penso che sia un’ottima cosa che in questo momento GBB sia in Parlamento, speriamo abbia la possibilità di avanzare proposte ora che dicono di aprire una discussione sull’università…
Per le conferme dei precari, credo dovrebbero essere fatte considerando il contesto ed i reali bisogni. Non possiamo permetterci una sanatoria che poi chiuda le porte alla ricerca per i prossimi 20 anni, come è già accaduto!
Ciao!