Buon Compleanno Rita

Sono 100 gli anni di Rita Levi Montalcini, scienziata dallo sguardo tenace, altero, ma generoso. La festeggia Nature, che ripercorre il suo vissuto umano e scientifico, e con l’insigne rivista tutto il mondo scientifico internazionale. Qui vorremmo festeggiarla non solo come gruppo di fisici, e quindi piccola comunità scientifica, ma soprattutto in quanto giovani aspiranti ricercatori italiani. A suo dire “l’Italia è un paese ricco di giovani capaci, nessun paese ha la ricchezza in termini di capitale umano del nostro’’, e perchè questi giovani potessero avere qualche possibilità in più, s’è impegnata direttamente, non solo creando la fondazione EBRI (European Brain Research Institute), ma anche nel suo ruolo di senatrice a vita. In quella che infatti poteva apparire solo una carica simbolica, la Rita ha dato prova di coerenza e tenacia, mettendo sotto scacco Romano Prodi e il suo governo per garantire il mantenimento dei fondi alla ricerca. La tenacia è forse la dote più evidente di Rita Levi Montalcini, che per poter studiare ciò che l’appassionava ha dovuto lottare in casa contro i pregiudizi paterni e fuori casa contro le leggi fasciste. Neppure la comunità scientifica del resto credeva al nerve growth factor (NGF), che le valse il Nobel nel 1986. Il premio non è stato comunque per lei un punto d’arrivo, quanto piuttosto un trampolino di lancio per nuove avventure scientifiche, coordinando nuovi gruppi di ricercatori.
Rita Levi Montalcini ha sempre un pensiero, positivo ed incoraggiante, per i giovani. Mi piace immaginarla, oggi che compie 100 anni, come quando la incontrai per caso circa 7 anni fa. Uscivo da un dipartimento di corsa, abbracciata ad una scatola di polistirolo con dentro materiale biologico da misurare in un altro dipartimento, e quasi mi scontrai, distratta e buffa, con lei che stava entrando, chissà se per fare un seminario e semplicemente per discutere con qualcuno. Rita Levi Montalcini a quella tesista distratta lanciò un sorriso gentile, come a dire “hai la testa fra le nuvole perchè sei curiosa di andare a fare l’esperimento? Anche io lo sono sempre…”. Quel sorriso dovrebbe passare da un ricercatore all’altro, staffetta di passione per la scoperta e di speranza in una ricerca che serva a migliorare la vita altrui. Grazie per i tuoi insegnamenti e per l’esempio che sei: auguri Rita!

~ di Maria Grazia Ortore su Aprile 22, 2009.

3 Risposte to “Buon Compleanno Rita”

  1. Alla luce dell’ampia discussione precedente (vedi radon e previsioni del tempo) mi chiedo perchè noi italiani ci ostiniamo a discutere di problematiche collaterali, di tecnicismi di nicchia come sicuramente è la misurazione della concentrazione di un gas nel sottosuolo se non la fusione a freddo in un laboratorio nei bassi napolateni.
    Questo non vuol essere uno sfogo quanto piuttosto la richiesta di promozione delle tecnologie e scoperte fatte da aziende o centri di ricerca italiani ed internazionali che potrebbero aiutare la nostra logora società verso il tanto agognato progresso…un progresso che ricerchiamo nella tecnologia, nella scienza ma anche nelle attività sociali e culturali, negli uffici pubblici con l’Information Technology, nella sanità nella giustizia e chissà dove altro. Vi segnalo due scemenza utili:

    http://www.italcementi.it/ITA/Prodotti+servizi+e+qualita/Prodotti+Fotocatalitici/Fotocatalisi/fotocatalisi.htm

    http://www.technologyreview.com

  2. Mi associo a Grazia. La Montalcini è un esempio imprescindibile per i giovani, e non solo per i giovani. Ogni volta che la vedo e che la sento parlare con la lucidità e la chiarezza che da sempre la contraddistinguono, mi commuovo.
    Tanti auguri!

  3. @ melpomene

    Il punto che mi premeva sottolineare nel commento sulla tecnica per la misura del radon, riguarda la mancanza di informazione in Italia. Dopo le interviste in TV sulla previsione del terremoto e le polemiche che ne sono uscite fuori, ho fatto un breve giro sulla rete. Beh, mi sono accorto che buona parte degli utenti, pensavano che Giuliani fosse una specie di martire e che gli scienziati fossero supponenti e chiusi sulle proprie convinzioni! Ed a me questi luoghi comuni fanno saltare i nervi! Poiché studio da qualche anno il radon, mi sono sentito il dovere di dire quello che ho detto e cioè che la tecnica di Giuliani fa acqua da tutte le parti e che se si vuole discutere con onestà della problematica della previsione, beh..criticare lo strumento che si usa per fare le previsioni è una cosa tutt’altro che trascurabile.

    Ultima cosa. Volevo ricordare che l’esposizione al radon nei luoghi chiusi è considerata (non da me, ma dall’Organizzazione mondiale della sanità) la seconda causa di tumore a polmone (dopo il fumo di sigaretta). Si studia il radon nel suolo, oltre che per avere informazioni di tipo geofisico, anche per poter identificare zone a rischio radon.
    Eppure in Italia si parla più del rischio dovuto alle radiazioni non ionizzanti che del radon.
    Alla faccia della nicchia, direbbe Totò.

    E questo senza nulla togliere a ricerche dette di nicchia, ma assolutamente necessarie dovunque esse ci conducano. Non commettiamo l’errore di sminuire la ricerca fondamentale con il solito vecchio argomento che non servono a nulla e che interessano solo a pochi. La storia della scienza ci insegna il contrario!

Lascia un commento