parlando ai ragazzi

Posted on aprile 30, 2008 di

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Ieri assistevo esterefatta al racconto di un insegnante di scuola superiore.
– Ieri degli studenti, dopo la vittoria di Alemanno, mentre entravo in aula hanno fatto il saluto fascista –
– Ma come…non è possibile! E lei cosa ha fatto? –
– Niente, che potevo fare?! –
(…)
– E’ che magari ci sono tanti ragazzi che non conoscono nemmeno l’emozione della lettura di un libro, abituati a rimanere ipnotizzati interi pomeriggi davanti a tronisti, amici di Maria, etc.etc.-
– Un libro?! Ma come fai?! Questo è impossibile! –
Non sono molto d’accordo con questa visione pessimistica dei giovani e denigrante per le capacità degli insegnanti. Ho sempre avuto un forte desiderio di condivisione della conoscenza e per questo sono entusiasta quando mi si offre la possibilità di fare un po’ di divulgazione scientifica. Mi piace vedere lo spalancarsi degli occhi quando mostri qualche scoperta scientifica magari nemmeno troppo recente, ma su cui i nostri mass media non amano “perdere tempo”. Mi piace soprattutto intercettare un filo d’entusiasmo fra chi ascolta, pensare e/o sognare di aver sollecitato una curiosità, che presto andrà ad approfondire da qualche parte.
Sono stata invitata circa un anno fa a fare un seminario a studenti di un liceo classico. La soddisfazione è stata immediata: l’invito non è arrivato da qualche insegnante o dal preside, ma dai ragazzi stessi. Si autogestivano l’assemblea dell’istituto con delle attività culturali e i seminari su tematiche scientifiche erano stati promossi da loro stessi, e loro stessi si erano adoperati nella ricerca di qualcuno disponibile (a parlare gratis). In concorrenza con 2 film hollywoodiani appena usciti in dvd e 1 presentazione-concerto su De Andrè, il seminario scientifico ha avuto il suo discreto successo, considerando che una trentina di ragazzi l’hanno scelto e hanno seguito circa 3 ore di spiegazioni e voli pindarici fra metodo scientifico e attuali innovazioni tecnologiche. Insomma, forse un po’ di curiosità per il mondo scientifico è possibile suscitarla anche in ragazzi bombardati dai mass media da messaggi in cui il successo, il denaro e l’immagine sembrano essere le uniche cose che contano.
Alla fine del seminario, uno studente al Prof. di Fisica che ha assistito sempre in silenzio:
– Professore, ha visto? Però si fanno un sacco di cose interessanti nella ricerca…nemmeno le immaginavamo certe cose! –
– Sì, sì…però tanto i ricercatori guadagnano una miseria. –

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