Ordine professionale dei fisici

Posted on maggio 4, 2008 di

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Parlando di occupazione (o disoccupazione, o sotto-occupazione… fate un pò voi…) dei fisici, forse vi può interessare sapere che da qualche anno è in corso una proposta di Legge per l’istituzione dell’Ordine professionale dei fisici. Magari anche a voi in questi giorni è arrivata l’email che è arrivata a me oggi, o forse no. Comunque, essendo questo un blog di fisici è bene che se ne parli.

La storia ed i dettagli del Progetto possono essere consultati all’indirizzo: http://www.fisicamedica.org/aifm/professione/index.php?page=01_professione.

Personalmente non sono favorevole in generale agli Ordini professionali, ma dal momento che tutte le categorie li hanno, non vedo perchè non dobbiamo averlo noi. Ci sono molte discipline in cui ingegneri, architetti, chimici, geometri, periti industriali, agronomi e quant’altro possono esercitare la loro professione al contrario dei fisici in quanto privi di un Albo professionale, pur avendo competenze equivalenti se non superiori rispetto a queste altre categorie sull’argomento. Si parla per esempio di interventi di collaudo e verifica degli impianti tecnici e tecnologici, certificazione di prevenzione incendi, perizie e consulenze di vario tipo, ecc. Probabilmente una forte componente “Accademica” nella comunità dei fisici italiani ha portato in passato a “snobbare” l’istituzione di un Ordine Professionale, e quindi mentre tutte le altre categorie professionali tendono sempre più a difendersi ed a tutelarsi, la nostra categoria è sempre più svalutata… e i risultati si vedono! Io stessa ricordo di aver visto più di un professore universitario deridermi (se non guardarmi con aria disgustata) al solo nominare le parole “Esperto Qualificato”. Questo atteggiamento però si ritorce contro anche le stesse università, perchè diffondere l’idea che l’unico sbocco di lavoro per un fisico è o la ricerca o l’insegnamento è alla base del calo delle iscrizioni di questi ultimi anni.

Infine, vi riporto una parte del progetto di legge che mi ha fatto sorridere (meglio vederne il lato comico, sennò ci sarebbe da piangere!):

<< I non pochi laureati in fisica che svolgono quelle attività professionali di nuova tipologia, legate alla trasformazione della società industriale in “società delle conoscenze” di cui si è accennato sopra, quali il trasferimento di tecnologia, lo sviluppo di business da progetti di ricerca e brevetti, nonché la valutazione di tecnologie e di innovazione per investimenti e collaborazioni tra università e mondo industriale, si trovano in non poche difficoltà quando […] devono indicare la propria attività lavorativa ai fini fiscali (studi di settore). Non potendo indicare la professione di fisico ed essendo costretti a scegliere in una lista di categorie lavorative (comprendente maghi, cartomanti, pranoterapeuti, gestori di lampade votive, allevatori di cavalli, e simili), se la devono cavare con l’indicazione: “Altri servizi di consulenza”. >>

A questo punto aspetto i vostri commenti!

Elisabetta

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