Tu chiamala se vuoi…fantaenergia

Posted on febbraio 1, 2012 di

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Mi rendo conto possa sembrare un tema scontato, si è parlato molto di energie rinnovabili per almeno 5 anni fino alla fine del 2010, cioè  fino a quando ci sono stati buoni incentivi statali per l’installazione  di impianti fotovoltaici, eolici, biomassa e geotermico. Forse qualcuno avrebbe voluto incentivare anche il nucleare, ma causa terremoto dall’altra parte del mondo ci siamo salvati.
Un altro esempio è l’utilizzo del moto ondoso per produrre energia e non credo in Italia sia mai stato incentivato, c’è un brevetto internazionale di una azienda parmigiana chiamato “Sea Breath” (respiro marino) ma da quello che ho capito sul sito il primo prototipo non è ancora stato realizzato, mentre in Scozia ci sono già una decina di  impianti competitivi rispetto agli impianti eolici. Diversamente da ciò che si può immaginare la Germania nel 2009 ha installato quattro volte la potenza fotovoltaica installata in Italia nello stesso periodo con meno incentivi e meno sole!!! Io ho ripetuto più volte a miei conoscenti che se i tedeschi fossero furbi installerebbero i loro impianti fotovoltaici in Calabria e Sicilia ma forse non mi è mai capitato di dirlo ad un tedesco.
Spesso si sente dire che le rinnovabili non sono poi così convenienti, in realtà a me è capitato di sentire qualcosa del genere anche verso la fine degli anni 80, allo stesso tempo durante l’ultima settimana (molto fredda in Italia) mi è capitato di sentire di famiglie che abitano su colline a meno di 200 metri di altitudine che non riescono a scaldare la propria abitazione a più di 17-18°C. La caldaia va alla grande bruciando metano russo/libico e la casa rimane fredda, lasciamo perdere il discorso contrario in cui si cerca durante l’estate di andare sotto i 18°C anche in molti uffici pubblici.
Io penso che un tecnico o aspirante tale come mi ritengo sia in grado di sottolineare delle idiosincrasie numeriche, chiaramente non è in grado di risolverle. E’ necessario che ciascuno in casa si renda conto di poter contribuire ad una maggiore efficienza anche tramite piccole modifiche comportamentali o piccoli investimenti. Dovrei mettere i doppi vetri a casa per evitare dispersione di calore l’inverno? Ecco, non credo sia facile trovare un sito dove mettendo il valore in metri quadri delle finestre di casa, il nome del comune, altitudine, e magari un altro paio di informazioni, sia in grado di stimare il  risparmio in bolletta del gas invernale mettendo doppi vetri. Magari non riceverebbe tante visite ma il ministero dell’ambiente potrebbe pure fare una applicazioncina flash del genere. Ma quelli del ministero dell’ambiente ci sanno fare con i conti? Forse il ministero dell’economia dovrebbe fare i conti per il ministero dell’ambiente ed il ministero dell’istruzione dovrebbe dare lezioni di educazione civica al ministero dell’economia ed il ministero dell’agricoltura concimare l’istruzione perché crescano giovani dai sani principi.
In tutta questa confusione ci si infila la fisica della materia e non bastano i semiconduttori, ora anche nanovernici per realizzare un fotovoltaico a basso costo (anche se ancora a basso rendimento), o la chimica dei liquidi ionici mischiata alle antocianine della spremuta di more spalmata tra due vetri a formare una finestra con intercapedine capace di regalare elettroni all’impianto di casa e far entrare la luce nella stanza. Ci sono l’effetto termoelettrico ancora scarsamente usato per recuperare il calore magari di ciminiere e trasformarlo ancora in elettricità, c’è chi sta utilizzando quantum dots o  nanoantenne senza parlare delle meravigliose proteine motore unico esempio di trasformazione diretto di energia chimica in energia meccanica, senza il passaggio intermedio in calore o elettricità.
Se non tanto per usarle davvero come continueranno a fare i tedeschi, almeno per il suo fascino penso sarebbe avvincente anche per l’Italia spingere un po’ la ricerca e l’innovazione in questo settore.

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