come la prima volta

Posted on febbraio 8, 2012 di

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Devo ammetterlo: dalla prima volta non è cambiato molto. E’ un piacere sempre sottile, intenso, che cresce pian piano fino all’esplosione, a lavoro concluso. Mi stuzzica, mi interessa, mi diverte, mi esalta. Posso vantarmi di non essermi mai negato nel corso di decenni e anche oggi, non direi mai di no. Non li capisco quelli che “non ho abbastanza tempo”, “non ho le qualifiche appropriate”, “a dire il vero è spesso una seccatura”. Penso che non abbiano capito niente di quello di cui parlano, non hanno mai sentito il brivido che ho provato io.
La prima volta, non fu tanto presto. Se non erro avevo 29 anni, ne sapevo già abbastanza di come procedono queste cose, ma non ero davvero preparato ad entrare in azione. Un conto è parlarne, di queste cose, un conto è dover affrontare la situazione all’improvviso, senza sapere veramente quel che ti troverai di fronte. Mi emozionai moltissimo, feci tutto con estrema accuratezza, ma ad oggi non mi rendo conto veramente se ci riuscii davvero bene o no. Col senno di poi direi di sì, dato che da quel momento mi richiesero molti altri, e sempre più spesso.
All’inizio però è sempre tutto nuovo, mi sforzo di capire e se non ci riesco mi inalbero. Occorre essere chiari al massimo in queste cose, trasparenti, fornire il massimo delle informazioni senza diventare noiosi. E poi, occorre dare la sensazione della novità, il brivido della scoperta, altrimenti è tutto inutile. Alla fine posso dare il mio giudizio, insindacabile ed inesorabile, e lì, confesso, godo al massimo. “Per fare una cosa del genere, sarebbero bastati 5 minuti” oppure “Mi hai fatto perdere 5 ore, con questa cosa”, se voglio infierire sulle scarse capacità. “Niente di veramente nuovo, è tutto scontato” oppure “ci vuole ben altro per essere promossi, qui”, se capisco che volevano propinarmi roba vecchia, come se fosse nuova. In alcuni casi le cose non sono così negative “c’è da correggersi su alcune posizioni, ma la prossima volta penso che potrà andare meglio…” e lascio aperta un’altra chance. Solo poche volte, lo ammetto, va tutto veramente bene, è fatto con precisione e con lo scrupolo di voler dare necessariamente qualcosa di nuovo. Allora, posso concludere rilassatamente
“Ok, è stato davvero un piacere.”
Mister Referee

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