La bonifica di Fukushima Dai-ichi

Posted on aprile 4, 2012 di

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Lavoratori a Fukushima– Ester, tu sei proprio una nostalgica, ancora con questi telefoni ‘stile fine millennio!

– Professoressa, ci sono delle sane e vecchie abitudini che a me piace recuperare. Un telefono in un posto fisso della casa, con tanto di filo da attorcigliare, mi impone di concentrarmi sulla conversazione, qui, sulla mia poltrona. Il Brain-Fi, a confronto…

– Non dirlo a me, mia cara – anche se mentirei se dicessi di poterne fare a meno dei Brain-Fi…a questo punto ti prego però di chiamarmi semplicemente Rita. Comunque, ti ho cercata al telefono per dirti che non andrò al club dei lettori questa sera – quello di cui ti parlai quando ci siamo conosciute in treno – perché tra poco trasmetteranno la bonifica di Fukushima in Brain-Fi. Lo sapevi già?

– No. Ovvero…di Fukushima si…ho conosciuto una band giapponese che veniva da lì, dei tipi fortissimi che suonano nippon-ska. Ma non sapevo della bonifica. Di che si tratta Prof…Rita?

– E’ un’operazione colossale: in un attimo verrà completamente esaurita tutta la radioattività che consegue all’incidente del lontano Marzo 2011. Sai che è da allora che non ci può più vivere nessuno, da quelle parti? Oggi quelle terre sono il regno degli animali selvatici.

– Si, i ragazzi del gruppo ci hanno raccontato che le vite delle loro famiglie furono sconvolte perché dovettero lasciare ogni cosa e ripartire da zero.

(Ester attorciglia il filo del telefono) Ma come mai questa bonifica si fa solo adesso? E come funziona?

– Ci è voluto del tempo perché solo con il consolidamento della teoria dell’unificazione delle forze fondamentali si è potuto finalmente variare le costanti di decadimento degli elementi radioattivi. Fino a qualche anno fa, infatti, si riteneva che la radioattività non fosse in alcun modo alterabile dall’uomo. Si era provato con le altissime e le bassissime temperature, e con condizioni di pressione fortissima, con alterazioni chimiche, con velocità relativistiche…ma in nessun caso di era mai riusciti a variare il tempo di dimezzamento di un elemento radioattivo in modo apprezzabile.

– Ha a che fare anche con le scorie nucleari questa faccenda?

– Cara mia, hai fatto centro!!! Certo che si. Adesso che abbiamo costruito i Laser a wideoni, che infatti si chiamano Wideons,  possiamo decidere di ‘congelare’ per sempre la radioattività, allungando all’infinito il tempo di dimezzamento dei nuclei radioattivi. Per mettersi definitivamente al riparo dai male intenzionati, però, conviene un’operazione più spettacolare, che è quella di disintegrare tutto quanto c’è di radioattivo in un solo istante, che è poi quello che accadrà tra poco a Fukushima.

– Ma non è pericoloso?

– Se ti trovi lì proprio mentre fanno ‘clic’ è pericoloso, ma la zona, come tu stessa sai, è evacuata da un pezzo. Per ovvie ragioni si è anche provveduto a sgomberare l’area da tutte le specie animali viventi. E’ stato un po’ complicato per gli insetti, ma con le nanoesche sono riusciti a fare anche quello.  Gli animalisti non cedevano di un solo passo…e così tra poco ci sarà un bel bagliore!

– E poi si potrà tornare lì per davvero?

– Certo! Gli aerei senza pilota,  equipaggiati con i cannoni Waser stanno già sorvolando i cieli di quella regione. Dalle 12 di domattina, ora locale, inizierà la festa. Ci saranno anche i sopravvissuti dello tsunami del 2011, ed il premio Nobel per la fisica, la signora che ha ideato i Waser. I tuoi amici musicisti saranno felici di tornare ai loro paesi.

– Professo…volevo dire…Rita…questo significa anche che i rapporti militari internazionali cambieranno…la paura di un attacco dall’Iran, per esempio…

– ah-ha. Sei sveglia, Ester. I primi ad usare i waser sono stati proprio i militari, con un nuovo scudo capace di trasformare un pericoloso missile a testata nucleare in un agnellino. Adesso però ti saluto, Ester. Ricordati di dare da mangiare al tuo gatto Dirac prima della diretta!

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