La fisica nel paese delle meraviglie. (A cosa serve un fisico – 2)

Posted on maggio 3, 2012 di

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Sono in ritardo su mille scadenze, corro senza meta come il coniglio bianco che sta per perdere la testa, corre dal cappellaio, afferra una tazza di te, schiva lo stregatto … che razza di bruco blu. Riprende fiato e resta intrappolato negli anelli di fumo. C’è fisica nel paese delle meraviglie ?? Non so rispondere a braccio, non ricordo i particolari del libro. L’autore di Alice, Lewis Carroll, era professore di matematica e nella sua opera c’è curiosità e una grande capacità di descrivere la realtà attraverso metafore, caratterizzando non solo i personaggi ma tutto l’ambiente che li ospita.Una teoria scientifica è una metafora della natura ?? La teoria scientica è chiamata a descrivere la realtà e lo fa approssimando la realtà per spiegarla a noi stessi e a tutte le persone che sono interessate a conoscere lo stesso fenomeno naturale. Un fisico è chiamato a partecipare alla costruzione di questa metafora. Una metafora che si arricchisce e si rinnova continuamente.

Facciamo un balzo fino al XX secolo, per complicare la metafora (cioè la teoria) dobbiamo dare un’occhiata alla meccanica quantistica e statistica. Dal punto di vista della filosofia della scienza questi due pilastri della fisica del XX secolo affermano che l’esperimento e quindi le teorie costruite per descrivere la realtà sperimentale esistono solo in quanto esiste l’osservatore. Ci sono gli esperimenti che lo suggeriscono e sui quali quindi basiamo questa teoria ….. il tutto può sembrare un pò tautologico ma ci sono gli esperimenti effettuati dall’osservatore, senza il quale però non ci sarebbe stato l’esperimento …… Lo scienziato osservatore diventa quindi nelle teorie della fisica del XX secolo parte integrante del fenomeno naturale che sta studiando. L’equipe di scienziati progetta l’esperimento, realizza le apparecchiature perchè l’esperimento possa avere luogo e preme il bottone per dare il via, registra tutto quello che succede, analizza i dati e scrive la teoria.  Se si capisce questo cerchio descritto sui testi di fisica moderna del XX secolo si rimane un pò allibiti, il punto fondamentale è che più o meno questi esperimenti sono riproducibili, cioè sono invarianti per cambiamenti di scienziato. Questo paradossalmente da forza al fatto che senza lo scienziato potrebbe non esserci il fenomeno. Allora come non chiedersi come Alice se stiamo sognando ?? Semplice basta non sapere a cosa serve un fisico per non doversi chiedere se stiamo sognando.

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