Cercando tracce di vita nell’Universo

Posted on settembre 10, 2012 di

6


Carissimi,

è un onore scrivere su un tema universale come la possibilità di vita extra-terrestre e la Edizione Unificata dei Carnevali scientifici (di Chimica e di Fisica) sembra proprio l’occasione giusta (http://www.sanmarinoscienza.org/).

Ho sempre amato fantasticare sull’argomento e sperato che nell’area 51 ci fosse davvero un astronave aliena, o che le piramidi nascondessero i misteri dello spazio profondo. I motivi per cui sarei felice ci fossero altre forme di vita intelligente nell’Universo non sono molti ma rappresentano per me dei traguardi universali ahime a tutto ogggi molto lontatni all’orizzonte:

  • Penso che una scoperta del genere sia fondamentale per superare il persistente egocentrismo dell’umanità. L’egocentrismo dell’umanità che è alla base dell’egocentrismo personale così dannoso da aver portato all’attuale turbocapitalismo e alla finanziarizzazaione dell’economia dove il profitto personale posto al di sopra di qualsiasi  etica e morale rappresenta per me la massima espressione dell’egoismo.
  • Speranza che entro 500 anni dalla scoperta di vita intelligente su un altro pianeta possano finire le guerre fratricide tra essere umani. Sono stati necessari infatti circa 500 anni all’Europa dopo la scoperta dell’America per potere mettere la parola fine alle guerre fratricide in seno al nostro continente.
  •  Nuovo rinascimento. Quello che internet non è ancora riuscita a portare, anche se molti si stanno impegnando per realizzare un rinascimento di valori e di tecnologie.
  • Unica vera spinta alla colonizzazione dello spazio. Intesa come meglio che colonizziamo prima noi che quei fottuti extra-terrestri.

L’ambizioso progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) si pone l’obbiettivo di individuare dei segnali provenienti dal cosmo che possano essere stati inviati da una civiltà extra-terrestre. Mi chiedo se sia opportuno investire in una ricerca di questo tipo e se lo è allora quanto dovremmo spendere. Dovremmo spendere di più per gli extra-terrestri o per rincorrere la fusione nucleare sulla quale si investe dal 1950 senza essere finora riusciti a dimostrare che sia in grado di fornire energia più energia di quanta se ne consuma per realizzare la fusione stessa. Fintanto che continuaiamo ad investire in armamenti che senso ha cercare gli extra-terrestri, forse solo per cercare davvero qualcuno contro cui organizzare future guerre interstellari.

Ciò che auspico però non è che SETI sia chiuso, tutt’altro !!! Io mi auguro che l’ONU possa decidere uno sforzo globale finanziando SETI, così come potrebbe essere finanziato Desert Tech o altri progetti che potrebbero stravolgere il corso degli avvenimenti umani. Così come potrebbe essere sconvolgente che in Afghanistan si smettesse di sparare ed in Africa di avere sete. Sono tutti progetti inestimabili, unici e vitali per la sopravvivenza, intanto, di questa nostra forma di vita intelligente intra-terrestre.

Annunci
Posted in: Riflessioni, Storia