345-156+573-219 = Aloha

Posted on settembre 26, 2012 di

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Una settimana fa leggendo un giornale dei Paesi Baschi mi sono imbattuta in un articolo che mi ha veramente incuriosita. Riguardava il progetto Aloha, un programma che incentiva lo sviluppo mentale dei bambini. Attraverso l’uso dell’abaco apprendono, in un’atmosfera allegra e vivace, a svolgere operazioni aritmetiche senza uso di carta, penna né tanto meno di calcolatrice. In questo modo potenziano l’emisfero destro del cervello, quello legato alla creatività, all’imaginazione, alle abilità artistiche etc. Man mano che il programma avanza i bambini infatti sono in grado di risolvere mentalmente operazioni matematiche più o meno complicate. Grazie alla potenziata capacità di visualizzazione, immaginano un abaco, lo manipolano posizionandovi i numeri e risolvono rapidamente il calcolo. Il calcolo nelle persone non allenate con l’abaco è invece affidato alla parte razionale del cervello, l’emisfero sinistro.

Essendo curiosa di leggerne e capirne i benefici mi sono informata un po’ ed ho trovato molto interessante il lavoro di ricerca riassunto qui. Favorendo l’attivazione della sfera artistica dell’individuo, la capacità di concentrazione, di visualizzazione, di memorizzazione, la abilità di osservazione, di elaborare informazioni e di ascoltare e leggere rapidamente ne beneficiano! Una cosa su tutte mi ha colpito: i bambini sono piu’ sicuri di loro stessi, un dato che si riflette sulla loro vita presente e futura. Sono favorevole affinché si crescano bambini allegri, vivaci ma sicuri di loro stessi e delle loro potenzialità. Su una cosa mi vorrei soffermare ora, mi piace che la sicurezza in se stessi si possa coltivare potenziando abilità artistiche e legate all’immaginazione.

Un’altra riflessione che vorrei fare è sull’importanza di mantenere attiva la nostra mente per  vivere a lungo e felici. Parto dall’idea che si riesce in qualsiasi attività se si sceglie un campo (di ricerca) che ci piace, se si persegue un obiettivo bello e interessante che alimenta sogni, speranze e gratitudine. In poche parole si da il meglio di sé. Se l’uso di questo semplice strumento puo’ dare delle linee guida nella propria vita ben venga. Intanto prenderò spunto da questo post per quando mi capiterà di aiutare i miei figli nei compiti di matematica.

Una nota: dietro Aloha si nasconde il risultato di un progetto internazionale tra tantissimi paesi: Pakistán, Siria, Arabia Saudita, Malesia, Indonesia, Brasile, Turquía, Nuova Zelanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Canada, Australia, India, Cina, Azerbaigian, Bangladesh, Filippine, Tailandia, Sudán e Nigeria. E in Italia? Ci dobbiamo pensare, anzi meglio memorizzare!

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Posted in: Riflessioni, Scuola