La fine del mondo secondo i Maya

Posted on dicembre 17, 2012 di

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Buon fine anno 2012 Maya

Cari amici fisici approfitto della fine dell’anno che si avvicina per farvi gli auguri con questo post.
Nel mio istituto, il CNRS, hanno appena finito di realizzare questo interessante filmato sulla fine del mondo secondo i Maya (Les Mayas, le calendrier et le 21-12-2012), e visto che il filmato è in francese  ne approfitto per raccontarvelo.
Cominciamo dal nome Maya: la parola Maya si riferisce ad una famiglia di lingue che presentano una radice comune, parlate nella penisola dello Yucatan,  alcune delle quali sono ancora parlate al giorno d´oggi. Gli antenati di questi popoli i cosiddetti Maya, erano degli ottimi astronomi, anche se per loro l´astronomia era una scienza al servizio della divinazione e dell’astrologia. Se voi provate a cercare su Google Maya e “fine del mondo”, la prima cosa che troverete è una bella immagine della “Pietra del sole” come quella qui alto. Sfortunatamente questa pietra  è un calendario azteco e per quello che sappiamo Maya ed Aztechi non sembra si siano parlati molto. Per quanto vogliate cercare sarà difficile trovare un calendario Maya per il semplice motivo che non esiste, o almeno non ce ne è rimasta alcuna traccia.  Dei Maya infatti non è rimasto molto. Esistono templi e steli in pietra che sono ben conservati, ma rimangono solamente 3 scritti su pergamena (I codici Maya).  Il resto è stato distrutto dai conquistatori spagnoli che volevano cancellare le tracce delle precedenti civilizzazioni, e sappiano da resoconti storici che bruciarono centinaia di pergamene come le tre rimaste. Esistono però  altri scritti in latino, successivi alla colonizzazione, che ci hanno permesso di ricostruire molte delle informazioni sulla cultura Maya (vedi il Chilam Balam).
Grazie a queste informazioni gli studiosi sono stati in grado di ricostruire il sistema di calcolo ed il calendario utilizzato dai Maya. I Maya utilizzavano una base ventesimale per fare i conti, forse le dita delle mani più quelle dei piedi? e possedevano un calendario piuttosto complicato. Avevano due maniere diverse per contare i giorni, una simile alla nostra, con 365 giorni per anno, ed un secondo anno, utilizzato per la divinazione, con soli 260 giorni. Questo fatto fa si che i due tipi di conti coincidessero ogni 52 anni. Come due ruote dentate di grandezza diversa che girano sullo stesso ingranaggio, e che combaciano solo quando l’ingranaggio ha percorso un minimo comune multiplo delle due ruote. Un volta ricostruito questo complicato calendario e trovato il modo di confrontarlo con il nostro rimane ancora la domanda, il 21 dicembre ci sarà la fine del mondo? Non proprio ma qualcosa dovrebbe accadere. Esiste infatti  una stele Maya nella quale è scritto che intorno all’anno cinque mila del loro calendario,  che dovrebbe corrispondere più o meno al prossimo 21 dicembre, ma non tutti gli studiosi concordano,  arriverà sulla terra il dio Bolonyocte, non per distruggere ma per far cominciare un nuovo grande secolo. E così se vogliamo credere a quello che hanno predetto i Maya quello che ci attende è un nuovo inizio e non una fine ne tanto meno distruzioni o cataclismi.
Buon 2013 a tutti!!!!

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