Premio Nature 2013 per Il miglior mentore d’Italia: 10,000 euro in palio

Posted on luglio 8, 2013 di

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Qualche anno fa facevo parte della commissione giovani di un’associazione professionale (americana) di ricerca sulle radiazioni ionizzanti (Radiation Research Society). Tra le tante belle idee che circolavano nel gruppo ne venne fuori una ancora più bella di altre: istituimmo il premio al miglior mentore dell’anno. Si trattava di annunciare la gara e raccogliere le lettere di nomina, scritte da ‘cordate’ di ex allievi di un ricercatore/professore che aveva avuto una profonda influenza nella loro vita professionale. Venendo dall’Italia, la cosa mi entusiasmo’ non poco, perché negli ambienti che avevo frequentato prima di allora  non avevo mai vissuto nulla di simile.

Le lettere di nomina dei candidati al premio erano straordinarie. In palio non c’era denaro, ma solo l’onore di salire sul podio davanti ai propri ex alunni, al congresso annuale dell’associazione, con giubilo e lacrime annesse. In sole due parole: un successone. Anno dopo anno la ‘competizione’ di fece sempre più dura, e così anche i criteri per l’eleggibilità di fecero un po’ più particolareggiati. Divento’ necessario trovare un accordo per definire cosa rendeva un mentore migliore di un altro, o piuttosto, più meritevole di un altro. Non era una questione di esser stati dei bravi ricercatori, aver conseguito premi personali o altri fronzoli evidenzianti l’eccellenza di se stessi. Era piuttosto un premio all’altruismo: cercavamo chi si era distinto perché aveva contribuito alla formazione di ricercatori, professori e persone che erano riuscite ad affermarsi in una carriera di successo.  Ancor più: andavamo a notare se i pupilli del candidato al premio avevano raggiunto risultati di spicco quando non erano più sotto la diretta influenza dalla forza del loro mentore. Andavamo a scovare, nel caso delle carriere accademiche, le pubblicazioni scientifiche da loro prodotte in cui non comparisse più il nome del loro mentore: segni di  maturità, di indipendenza scientifica, roba da far rabbrividire d’invidia il ricercatore italiano universitario quadratico medio. Si trattava solo di linee guida per aiutarci a fare una prima scrematura; alla fine le lettere le leggevamo comunque tutte, perché certe cose non le si può misurare.

E’ quindi con particolare apprezzamento che diffondo la notizia che la rivista Nature ha istituito il premio per il mentore Italiano dell’anno 2013 per l’area tematica delle scienze della vita: http://www.nature.com/nature/mentoringawards/italy/index.html?WT.i_dcsvid=6042130-MTc3MDMyNTMzMAS2&WT.ec_id=MARKETING

Si tratta di un premio di 10,000 € per un mentore più anziano (premio di fine carriera) ed uno analogo per un mentre più giovane. Se siete ancora grati a qualcuno per l’influenza che ha avuto sulla vostra formazione, e se conoscete altri nella stessa vostra condizione, fateci un pensierino. Magari non tanto per i 10,000 €  (buttali via…), ma per il piacere di render grazie a chi è stato così fondamentale nella vostra vita professionale.

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