Anno di Prova

Posted on luglio 15, 2015 di

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Buongiorno,

adoro iniziare la giornata, o meglio, adoro fare colazione! A volte ho come la sensazione che la colazione metta a dura prova la giornata. Durante gli ultimi 10 mesi ho fatto spesso colazione alle 5:45 del mattino, sono tornato a scuola – scuola media, a due ore di macchina da casa, 178 Km secondo Google, io non li ho mai guardati precisamente sul conta Km della PANDA a Metano. Per tutti i 10 mesi c’è sempre stato qualcuno che mi ha chiesto se andavo in treno, non c’era possibilità di prendere treni o pullman, e non c’è stato modo di leggere libri o giornali, solo la radio, i lavori sull’autostrada e l’alba sul mare. 4 ore di macchina al giorno per insegnare al massimo 4 ore, 5 ore di fila non te le danno. Effettivamente 4 ore vanno benissimo e molte volte, soprattutto i primi mesi la gola ne risente. L’insegnante deve parlare, a volte urla, a volte no, a volte gli studenti ascoltano, a volte no. Cmq l’insegnante non è obbligato ad urlare se lo studente non è attento o non studia. Ci sono studiosi della didattica, della pedagogia, dell’agire didattico, si riconoscono nel paradigma della complessità senza conoscere la scuola di Santa Fè, ne tantomeno la rottura della simmetria delle repliche nei vetri di spin. Il sistema classe è più imprevedibile di un liquido non Newtoniano, “Non ho mai visto ricercatori più frustrati di chi studia i liquidi non Newtoniani. Devi prendere l’equazione di Navier Stokes :

navier

e non puoi fare nessuna approssimazione”, parole di un fisico del mare.

Cmq la simmetria delle repliche è completamente spaccata, non puoi prendere due classi di adolescenti una in Canada ed una a Pesaro, proporre un’attività o una spiegazione e pensare che la lezione sarà riproducibile. Ma non è riproducibile neanche tra una classe e quella della sezione a fianco.

In questa situazione allora qualunque percorso diventa praticabile, è scritto nella Costituzione, art 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.” Il percorso che fa la classe è solo uno dei possibili percorsi didattici e allo stesso tempo è una sovrapposizione di tanti percorsi diversi, quelli dei 25 alunni che compongono la classe, tutti insieme contribuiscono a generare il sapere di ciascuno. Addirittura l’art. 1 d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, prevede che l’esercizio della libertà di insegnamento è diretto a promuovere , attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni e che tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni. Il singolo docente, così come il singolo alunno, non è realmente artefice della didattica né dell’apprendimento, entrambi si impegnano perché alcuni dei cammini dell’integrale di Feynman diventino più probabili – poi per fortuna ad un certo punto arriva la ricreazione! E’ già pronto con il suo carretto una specie di cabarettista 50enne che porta le merende.

Ritornando alla colazione qualche mattina ho chiesto alla barista, questa volta 60enne che alle 5:30 ha già aperto il bar, di prepararmi un cappuccino con doppio caffè, si magari con la bimba di pochi mesi e la sveglia alle 5:15 è capitato di dormire meno di 4 ore e saltare in macchina per 2 ore di autostrada. E’ stata una bella prova quest’anno di prova! Superato grazie al supporto e sforzo della famiglia, moglie e figlie che sono state spesso pronte a fare anche la mia parte, soprattutto la mattina quando uscivo prima della loro colazione !

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